domenica 13 settembre 2015

Presenza costante.


Mi sveglio nel pieno della notte, come sempre ed anche più di una volta.
Intontito, quasi smarrito, ho bisogno di un attimo per riprendermi e capire dove sono e quello che succede.
Sei un pensiero fisso, un’esigenza che si fa sentire impellente.
Ignorarti non è sufficiente.
Anche se mi giro nel letto provando a riaddormentarmi, niente, non riesco a respingerti.
La voglia di imprecare è grande ma non come la necessità di liberarmi di te.
Faticosamente mi dirigo in bagno e con un sospiro di sollievo ti lascio “cadere” e piacevolmente ti osservo mentre riprendo il controllo di me.


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