mercoledì 19 agosto 2015

Come una Dea.


Si chiamava Diana, come l'antica divinità romana, signora delle selve e protettrice degli animali selvatici.
E forse l'amava proprio perchè si sentiva animale, data la sua orsaggine innata.
Da quando si conobbero fu amore a prima vista. Non poterono più fare a meno l'uno dell'altra. Bacio dopo bacio lui la faceva sua; ogni contatto prolungato la "consumava" al punto tale che dopo pochi minuti lei svaniva in una nube leggera e si librava verso l'alto. Si compiaceva di afferrarla con le mani e godeva dell'aroma che rilasciava.
Sapeva che il loro prolungato rapporto l'avrebbe condotto alla rovina. Fino all'ultimo giorno quando, steso sul letto dell'ospedale il medico lo riproverò di smettere, di abbandonare questa sua perversione, si accese l'ultima sigaretta e gustandosi l'acre sapore del fumo, spirò con un sorriso sulle labbra ..


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