domenica 28 dicembre 2014

NON E' PER GIOCO.


Cento ventuno, cento ventidue e centoventitre ..
C'erano tutte, ben allineate e spolverate, come faceva ogni domenica mattina.
Ormai era diventata una "bella" abitudine, una di quelle cose che uno inizia a fare una volta, quasi per scherzo e poi la continua a ripetere, non per routine, ma perchè sente di doverlo fare.
La sua collezione era iniziata un giorno,tanto tempo prima, quando davanti ad un caffè, assorto e perso nei suoi occhi, le disse che voleva qualche cosa di lei da conservare, per ricordo, da portare a casa da poter tenere e vedere in sua assenza.
Da quel giorno, ogni volta bevevano insieme un caffè che sapeva del loro amore, delle carezze rubate al tempo che mai gli sembrava sufficiente, ai silenzi interrotti da sospiri e baci dolci ed intensi, da abbracci che stritolano tanto da far mancare il fiato.
Lui tornava a casa col suo "trofeo" pieno di ricordi e lei scartava una nuova tazzina e la metteva nella credenza, pronta per il prossimo incontro.


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