mercoledì 12 giugno 2013

Il parassita.
Così era lui.
Logorava dentro, poco alla volta. Si era insinuato al suo interno.
Quel cri,cri,cri, continuo, regolare, inesorabile. Giorno dopo giorno aveva fatto un solco; si era costruito un percorso che l'attraversava tutta, da capo a piedi.
Aveva aspettato invano per giorni nella speranza di una miracolosa guarigione.
Si era convinta che la soluzione potesse essere solo una. Ci voleva un rimedio drastico. Si fece coraggio, chiamò un bravo giardiniere, poche spruzzate ed il tarlo fù debellato.


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