venerdì 17 maggio 2013

Paternità

Abbiamo intrapreso in lungo viaggio per cercarlo, difficile e doloroso.
Ho rimandato la decisione privilegiando la carriera lavorativa, credendo, stupidamente, che ci sarebbe stato tempo per fare un bambino. Ho dato per scontato che la vita, che già molto mi aveva tolto, sarebbe stata clemente in tal senso. Ho fatto male i miei conti. Come spesso succede, quando si è pronti per diventare genitori è tardi per il nostro corpo a causa del ritmo biologico . E’ stato così che a quarantacinque anni, mi è stato spiegato che avevo difficoltà a procreare perché la mia fertilità era strettamente correlata all’età riproduttiva. Da allora tanta sofferenza, accompagnata da un grande desiderio e ancora non ci credo che io sia suo padre.


Nessun commento:

Posta un commento